Rispetto alla disciplina precedente, incentrata quasi esclusivamente sulla prevenzione della corruzione, la riforma del 2023 segna un vero e proprio cambio di paradigma. Il nuovo sistema è infatti costruito attorno al “Principio del risultato”: l’obiettivo primario diventa garantire l’affidamento e l’esecuzione del contratto con la massima tempestività, assicurando al tempo stesso il miglior rapporto possibile tra qualità e prezzo, sempre nel rispetto della trasparenza e della concorrenza. Il corso affronta in maniera estremamente pratica i concetti fondamentali che ogni professionista deve conoscere per sapersi muovere con sicurezza nel mercato degli appalti pubblici, un settore che muove miliardi di euro.
Le nuove soglie e le procedure di affidamento
Per i servizi di progettazione, le nuove soglie di rilevanza europea per l’affidamento dei servizi sono fissate a 140.000 euro per le amministrazioni centrali e 216.000 euro per quelle sub-centrali. Il corso illustra come orientarsi tra affidamento diretto e procedure negoziate:
- fino a 140.000 euro: è consentito l’affidamento diretto
- tra 140.000 e le soglie europee: si applica la procedura negoziata
- sopra le soglie europee: si procede, nella quasi totalità dei casi, con la procedura aperta.
Tra gli argomenti trattati anche la figura del RUP, che il nuovo codice ridefinisce come “Responsabile Unico di Progetto”. Le sue competenze sono amplissime e spaziano dalla fase di programmazione fino all’esecuzione del contratto. Tra le novità più rilevanti, il RUP può ora presiedere le commissioni giudicatrici negli appalti sotto soglia, superando i vecchi limiti legati alle incompatibilità, sempre nell’ottica di valorizzare le sue competenze tecniche specifiche.
Il principio di rotazione e i limiti di ribasso negli affidamenti diretti
Un ulteriore aspetto di grande rilevanza pratica affrontato nel corso riguarda l’applicazione del principio di rotazione e le sue specifiche deroghe. Il Nuovo Codice offre al RUP maggiore flessibilità: è infatti possibile riaffidare un incarico al progettista uscente qualora si attivi una procedura negoziata preceduta da un’indagine di mercato aperta, senza porre limiti al numero di operatori idonei da invitare. A questo si aggiunge un’importante tutela economica per i professionisti: negli affidamenti diretti sotto i 140.000 euro, per arginare la svalutazione del lavoro intellettuale e allinearsi all’equo compenso, il legislatore ha stabilito che lo sconto offerto dall’operatore non può in alcun caso superare il limite massimo del 20% rispetto ai corrispettivi determinati dal decreto ministeriale.
La nuova progettazione: livelli e DIP
Viene dedicato ampio spazio alla nuova architettura della progettazione, oggi articolata in soli due livelli: progetto di fattibilità tecnico-economica e progetto esecutivo. Il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), redatto prima dell’affidamento, è il testo fondamentale in cui l’amministrazione definisce le esigenze, i requisiti prestazionali, i livelli progettuali richiesti e l’eventuale uso di metodologie BIM, orientando in modo chiaro il lavoro del professionista incaricato.
Infine, il corso fa chiarezza su temi delicati e fondamentali per la tutela della professione: limiti ai ribassi, conflitto di interessi, soccorso istruttorio e trasparenza. Quest’ultimo con focus su come sanare eventuali irregolarità formali nella documentazione e su come la digitalizzazione attraverso la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici stia rivoluzionando la pubblicità legale e l’accesso agli atti, garantendo tracciabilità ma ponendo anche nuovi interrogativi sulla tutela dei segreti tecnici aziendali.







